Salubrità degli ambienti e idoneità alloggiativa: i requisiti di legge

Posted by on Mag 25, 2017 in idoneità alloggiativa | No Comments

salubrità degli ambienti

Un cittadino straniero che volesse richiedere il permesso di soggiorno, il ricongiungimento familiare o altri documenti di cui abbiamo parlato diffusamente in questo articolo, dovrà necessariamente richiedere due attestati: l’idoneità alloggiativa (o abitativa) e il certificato dei requisiti igienico-sanitari. I due documenti vanno di pari passo, uno non esclude l’altro ma vanno richiesti contemporaneamente. Se in passato ci siamo occupati del documento di idoneità alloggiativa, in questa sede invece passeremo ad analizzare il certificato che attesta la salubrità degli ambienti.

Salubrità degli ambienti: i requisiti richiesti dalla legge

Il certificato di conformità ai requisiti igienico-sanitari viene rilasciato in seguito al controllo sulla salubrità degli ambienti da parte della Asl locale. Nel dettaglio, ciò che bisogna dimostrare è che in un’abitazione vi siano servizi igienici adeguati, ventilazione sufficiente e presenza del riscaldamento. Ma vediamo più precisamente quali sono questi requisiti che valutano la salubrità degli ambienti secondo il vigente decreto del Ministero della Sanità del 5 luglio 1975:

  • Altezza del soffitto: minimo 2,70 metri (eccezioni 2,40 m per bagno, corridoio e ripostiglio, 2,55 m per l’intera casa nei Comuni sopra i 1000 metri);
  • Metri quadri minimi per abitante della casa: 14 mq;
  • Monolocali: minimo 28 mq per una persona, 38 mq per due persone;
  • Camera da letto: minimo 9 mq per una persona, 14 mq per 2;
  • L’alloggio deve essere dotato di impianto di riscaldamento che deve raggiungere tutte le stanze della casa (la temperatura interna deve poter raggiungere un range tra 18 e 20 grandi Celsius);
  • Devono essere presenti finestre apribili in soggiorno, cucina e camera da letto;
  • Nel bagno ci deve essere o una finestra apribile o un impianto di areazione;
  • La cucina deve essere dotata di un impianto di aspirazione sui fornelli;
  • Sulle pareti non devono apparire tracce di condensa;
  • Devono essere presenti almeno un wc, bidet, vasca da bagno o doccia, lavabo.

Altri aspetti che i controllori della Asl saranno tenuti a verificare sono la sufficiente illuminazione e areazione dell’appartamento, lo smaltimento delle acque reflue e se l’abitazione è raggiunta dall’acqua potabile. Ulteriori requisiti potrebbero essere aggiunti in sede di leggi locali.

L’obiettivo che ha mosso il legislatore a porre così tanti requisiti è tutelare la salute fisica e mentale degli abitanti della casa, e “promuovere la loro integrazione sociale”. È fondamentale che l’appartamento per il quale si richiedono i certificati possa garantire i requisiti sopra esposti. In caso contrario il certificato di salubrità degli ambienti viene negato e, di conseguenza, l’attestato di idoneità alloggiativa diventa inutile. Infine è bene specificare che il certificato che attesta i requisiti igienico-sanitari non ha scadenza.

Foto: Freeimages