Normativa idoneità alloggiativa: chi deve richiederla e a cosa serve

Posted by on Mag 22, 2017 in idoneità alloggiativa | No Comments

idoneità alloggiativa

Le normative italiane possono rappresentare un grosso ostacolo per un cittadino straniero. Se una persona decide di vivere in Italia è obbligata oggi a richiedere l’idoneità alloggiativa. La materia è piuttosto complessa ma gli uffici pubblici preposti a questa tipologia di certificato possono sbrigare celermente la richiesta. Vediamo nel dettaglio in cosa consiste questa normativa.

I parametri dell’idoneità alloggiativa

La normativa, che risale al 2009, fa parte di un pacchetto di leggi che disciplinano i requisiti per l’alloggio. Di solito l’attestato di idoneità abitativa è accompagnato da quello che certifica le condizioni igienico-sanitarie di un’abitazione rilasciato dalla ASL. Se prima del 2009 i due certificati erano alternativi, ora sono completamentari (uno deve essere accompagnato dall’altro). Tale documento per la precisione attesta quante persone possono vivere in un appartamento. Il numero di abitanti di un’abitazione dipende dalla metratura. Secondo la legge, questi sono i metri quadri minimi per ogni occupante la casa:

  • 1 persona: minimo 14 mq
  • 2 persone: minimo 28 mq
  • 3 persone: 42 mq
  • 4 persone: 56 mq
  • 5 o più persone: 10 mq aggiuntivi ai 56 per ogni componente

Inoltre la legge prevede che vi siano un numero minimo di metri quadrati per locale per ospitare gli inquilini. Per esempio in un monolocale che ospita una sola persona ci devono essere a disposizione un minimo di 28 metri quadrati, bagno compreso; per due persone almeno 38 mq. Una casa con più locali deve invece avere almeno una stanza/soggiorno da 14 mq più una camera da letto di 9 mq per una persona sola, 14 mq per due persone. Questi gli altri requisiti previsti dalla legge:

  • L’altezza minima dei soffitti dev’essere 2,70 metri (fatta eccezione per bagni, corridoi, disimpegni e ripostigli che possono misurare 2,40 metri, e per le comunità montane dove il soffitto può arrivare a 2,50 metri).
  • Soggiorno e cucina devono prevedere almeno una finestra, mentre il bagno, se non ha la finestra, deve avere un impianto di areazione.
  • Il riscaldamento è obbligatorio, ove necessario.

Chi deve richiedere l’idoneità abitativa

L’idoneità alloggiativa può essere richiesta dai cittadini stranieri. Il documento serve per gli extracomunitari nei seguenti casi:

  • richiesta di permesso di soggiorno/regolarizzazione,
  • ingresso per lavoro autonomo,
  • ricongiunzione familiare,
  • coesione familiare.

Il certificato di idoneità alloggiativa può riguardare anche gli stranieri non extracomunitari, cioè i cittadini europei dell’area Schengen che decidano di vivere in Italia per un periodo di lunga durata.

Perché è necessario il documento di idoneità alloggiativa

Lo straniero che vive in Italia deve dimostrare di vivere stabilmente in un’abitazione, oppure deve poter garantire ai familiari che lo raggiungono un alloggio conforme alla legge. Per alloggio conforme si intende un’abitazione che sia sufficientemente grande da ospitare degnamente tutti gli abitanti, e che rispetti le norme igienico-sanitarie (paragrafo precedente sui parametri di legge).

Come e dove richiedere il certificato di idoneità abitativa

La legge italiana dà libera scelta ai Comuni italiani sulla tipologia di parametri da adottare in sede di rilascio dell’idoneità alloggiativa. In generale però tutti devono attenersi ad alcune disposizioni generali. In altre parole per richiedere il certificato di idoneità alloggiativa bisogna sempre presentare questi documenti:

  • contratto di affitto o rogito
  • planimetria dell’appartamento
  • permesso di soggiorno, anche temporaneo
  • documento d’identità
  • codice fiscale
  • due marche da bollo da 16 euro più 0,52€ da pagare in sede per i diritti di segreteria.

Se una persona non può ritirare direttamente il certificato può presentare delega per farlo ritirare a qualcun altro. La richiesta va presentata presso gli sportelli pubblici della città in cui si risiede. Qui potete trovare l’indirizzo e gli orari d’apertura degli uffici di Milano.

Se si richiede il certificato di idoneità abitativa per ricongiungimento familiare bisogna seguire questi passaggi:

  1. Richiesta del Nulla Osta alla ricongiunzione presso lo Sportello Unico del proprio Comune;
  2. Dopo la concessione del Nulla Osta il familiare deve recarsi presso l’ambasciata o il consolato italiano presente nel suo Paese d’appartenenza per richiedere il rilascio del visto per motivi familiari;
  3. Richiesta, da parte dello straniero in Italia, del certificato di idoneità alloggiativa;
  4. Attesa dei controlli da parte della Asl o dell’impiegato comunale;
  5. Ritiro del certificato.

Per gli altri casi è possibile saltare i primi due passaggi e procedere con i punti dal 3 al 5. Il certificato di idoneità alloggiativa ha un costo variabile da Comune a Comune.

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